Fioroni diffida la Moratti, Milano e in generale i comuni italiani.
Fioroni dice:
«non possono esistere deroghe a questa fruizione né per le colpe dei padri né per lo stato di povertà. L’intero assetto legislativo, fino ad oggi e a prescindere dai colori politici dei governi, non ha mai messo in discussione il fatto che un bambino che vive sul nostro territorio abbia diritto ad essere istruito e curato e questo – ha concluso – indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche della famiglia».
Io dico che come principio ha ragione, ma allora deve essere consentito a TUTTI di “fruire” e che non ci siano i numeri chiusi. Altrimenti è incitazione a delinquere per gli onesti e un modo per alimentare un razzismo di cui l’Italia non ha bisogno
Ah! Visto che in sostanza i figli non devono pagare le colpe dei padri, perché se mio padre muore con dei debiti nei confronti dello Stato, io ne eredito il debito stesso?
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