set
27-07

Heroes S02E01 – Four Months Later

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[Attenzione spoiler! Se non hai finito di vedere la prima stagione e non hai ancora visto questa puntata evita di continuare a leggere. Se lo fai è a tuo rischio e pericolo]

Hereos ricomincia, ambientato, come si evince dal titolo, 4 mesi dopo i fatti dell’ultimo episodio della prima stagione.

La prima puntata non è sicuramente straordinaria, abbastanza piatta e senza grandi sorprese se non nel finale.

Raccontata tramite i personaggi:

  • Hiro Nakamura: l’unico personaggio che ritroviamo esattamente nello stesso momento in cui l’abbiamo lasciato cioè nel 1671, in Giappone nei dintorni di Kyoto. Il nostro giapponese ha finalmente la possibilità di incontrare il suo eroe preferito, Takezo Kensei. Innanzi tutto lo salva dalle frecce nemiche teletrasportandolo e scoprendo successivamente di aver salvato un uomo che finge di essere il famoso Samurai. Incontra pochi secondi dopo il vero Takezo, che si rivela un imbroglione inglese che vive di sotterfugi.
    Hiro alla scoperta del vero temperamento del Samurai, scopre suo malgrado che il suo intervento ha modificato il passato ed è convinto di aver distrutto il futuro da cui proviene. Teletrasportando il finto Takezo, infatti, ha permesso che dei briganti distruggano un villaggio che le cronache descrivevano come salvato dal grande eroe e come conseguenza Takezo deve rinunciare alla spada donategli dalla figlia del fabbro del villaggio che un giorno dovrebbe diventare sua sposa. Come spesso accade, le vicende di Hiro sono ricche di comicità, anche se alla lunga sono un po’ stancanti. E’ certo che il futuro debba essere di nuovo salvato dal Giapponese, e credo che, con ogni probabilità, nelle prossime puntate vestirà egli stesso i panni del suo eroe preferito in modo da mantenere la tradizione intatta. Se questo accadrà potremo finalmente vedere l’evoluzione caratteriale dell’Hiro visto nella prima stagione, che proveniva dal futuro e non più questa macchietta dell’eroe che abbiamo conosciuto.
  • Mohinder Suresh: La puntata inizia con lui che parla ad una conferenza al Cairo riguardo ad un virus che uccide le persone con i poteri e che richiede i fondi per poter debellare il virus. Successivamente ad un alterco con un uomo di nome Bob, l’indiano scopre che questi lavora per la Compagnia e pur di avere i fondi necessari per debellare la presunta epidemia Mohinder accetta di lavorare per la temuta Compagnia. Quest’ultima scopriamo che si finanzia grazie al potere di Bob che è in grado di trasformare il metallo in oro. In una scena successiva si scopre che l’accettazione dell’offerta della Compagnia da parte di Mohinder, è in realtà una trappola ordita dall’indiano stesso e da Mr. Bennet per distruggere la Compagnia dall’interno. Vediamo finalmente un Mohinder maggiormente motivato che sembra voler agire con determinazione, se le caratteristiche dell’indiano non sono cambiate, lo troveremo presto incastrato dalla sua stessa idea.
  • Maya e Alejandro: Facciamo la conoscenza di questi due nuovi personaggi, fratello e sorella. Li troviamo in fuga dalla polizia perché sono ricercati per omicidio. Cercano di scappare dall’Honduras a San Cristobal per trovare Mohinder e cercare di risolvere il potere di lei che è mortale. Caratteristica che si evidenzia successivamente, quando alcuni trafficanti, che li stanno portando a 600 miglia dal confine USA, cercano di approfittare della ragazza, scaricando e tramortendo Alejandro, il quale a fine puntata ritrova il furgone con tutte le persone all’interno ormai cadaveri, con il sangue agli occhi e Maya disperata perché incapace di controllare il suo potere. Sono i personaggi che mi sono piaciuti di meno, poco incisivi e con il mistero del potere di lei che non trovo stimolante. Aspettiamo di vederne l’evoluzione
  • Claire e Noah Bennet: La famiglia Bennet si è trasferita in California a Costa Verde, cambiando nome i Butlers. Le parti dedicate rivelano il disagio della nuova vita e l’assoluta necessità di non dare nell’occhio per non attirare l’attenzione della Compagnia. La scene che li riguardano permettono di scoprire un nuovo personaggio West un ragazzo dell’età di Claire che è in grado di volare. Le scene della nuova famiglia Butlers sono semplicemente introduttive, manifestano però che l’anonimato in cui Claire e Noah vorrebbero vivere non durerà a lungo, per via dei caratteri difficili di entrambi.
  • Matt Parkman: ritroviamo il buon poliziotto in un esame pratico per diventare detective e superato brillantemente per via dei suoi poteri. Matt ha “adottato” Molly la bambina che è in grado di trovare le persone con super poteri, grazie alle sue doti. I due personaggi vivono nell’appartamento di Mohinder a New York, il loro rapporto è tutto sommato sereno, fino a quando la loro conversazione non verte sui disegni inquietanti della bambina, di cui lei si rifiuta categoricamente di parlare. Molly è infatti tormentata da incubi notturni invasi dal “boogeyman” rivelato nella prima stagione e che è l’unico in grado di “vederla” attraverso i poteri della bambina. Questa è una delle parti più interessanti della puntata dove viene rivelato il probabile nemico di questa stagione. Ritroviamo un Parkman sereno e soddisfatto per la sua promozione e incominciamo ad esplorare il carattere di Molly che non ha certamente avuto un ruolo primario nella precedente stagione.
  • Kaito Nakamura e Ando Masahashi: ritroviamo i due personaggi nella piazza dello scontro finale con Saylar in attesa del ritorno di Hiro (un po’ scemo visto che Hiro viaggiando nel tempo potrebbe ritornare esattamente 1 secondo dopo la sua sparizione, ma tant’è). Sfogliando un giornale il padre di Hiro scopre una sua foto strappata con il disegno ricorrente della serie e la interpreta come l’annuncio della sua morte entro 24 ore. Morte che avviene nel terrazzo del palazzo che spesso abbiamo visto nella stagione uno. Kaito viene spinto da una persona che non viene rivelata e che lo sorprende, non aspettandosi proprio lui/lei. L’omicida è sicuramente uno degli Heroes della precedente generazione, la rivelazione avviene durante un dialogo tra Kaito e Angela Petrelli. Eliminare un personaggio del carisma di Kaito non mi è parsa una grande idea, ma probabilmente è servito ad introdurre un nuovo nemico da sconfiggere.
  • Nathan e Angela Petrelli: li troviamo nell’appartamento di Peter, in lite per quello che è accaduto nella precedente stagione. Nathan è ormai una specie di barbone alcolizzato, divorato dal senso di colpa per non essere riuscito a salvare il fratello. La madre è invece contrariata con Nathan perché non ha seguito i suoi consigli. A seguito della cacciata di Nathan dall’appartamento di Peter, Angela trova una la parte mancante della foto di Kaito, con la sua immagine segnata dal simbolo della serie. Successivamente incontrerà Kaito, sul terrazzo dove avranno una discussione sulle loro responsabilità. Nathan in una scena successiva riceve una telefonata di Claire, alla quale risponde in modo inconcludente, triste e disperato. Le scene portano sicuramente alla futura dipartita di Angela (nonostante pensi che la foto sia uno scherzo) e ad un’evoluzione, secondo me positiva, del carattere di Nathan che spogliato dell’arroganza e del perbenismo politico, si rivelerà sicuramente un personaggio importante per il destino della serie.
  • Peter Petrelli: incontriamo il nostro eroe solo alla fine della puntata in Irlanda a Cork, in un bel colpo di scena. Alcuni ladri cercano di rubare degli iPod da un container, che risulta vuoto e che all’interno contiene Peter ammanettato e senza più memoria.La puntata finisce così, con Peter che risponde alla semplice domanda “Chi sei?” con “Non lo so”, lasciando con il fiato sospeso.
    Update: con un amico abbiamo notato che il ciondolo al collo di Peter è probabilmente lo stesso dell’haitiano che, non a caso, ha il potere di far perdere la memoria. Poiché l’haitiano opera sotto il comando di Angela è probabile che la madre di Peter sia coinvolta nel rapimento del figlio.

Domande emerse:

  • Che fine hanno fatto Niki/Jessica, Micah e D.L?
  • Riuscirà Hiro a riscattare il suo eroe preferito?
  • Mohinder sarà in grado di incrinare la Compagnia?
  • Maya che potere ha?
  • Claire e Noah riusciranno a passare inosservati?
  • West quando si rivelerà?
  • Come si risolverà il problema degli incubi di Molly?
  • Chi ha ucciso Kaito Nakamura?
  • Quando scoprirà Nathan che il fratello è vivo?
  • Chi ha rapito Peter?
  • Quando troverà la memoria Peter?

Sottotrame prossime:

  • La morte di Angela
  • Lo sviluppo caratteriale di Hiro
  • Le mosse di Mohinder nella Compagnia
  • La scoperta del potere di Maya e il viaggio di lei e di suo fratello verso gli USA
  • Il contatto tra Claire e West
  • Il rapporto Matt-Molly
  • Il percorso di Nathan
  • La rinascita di Peter

Trama principale:

  • Il grande nemico in grado di “vedere” Molly
  • L’assassino della vecchia generazione

Chicche:
Quando Ando porta il giornale a Kaito, si scontra con un barbone. Quel barbone è Nathan Petrelli.

Voto:
La puntata è solamente introduttiva, nonostante semini dei buoni propositi. Visto il successo di pubblico (14 milioni di spettatori) si poteva rendere più coinvolgente.
6 e 1/2




set
25-07

Supernatural

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Anche questo serial è archiviato.

Due stagioni interessanti e una continuità che altri telefilm non hanno saputo mantenere.

Come ricorda giustamente Wikipedia Sam e Dean sono un misto di Buffy e X-Files. Buffy per il modo disinvolto in cui affrontano il sovrannaturale (soprattutto Dean) e X-Files per il fatto che viaggiano in coppia e indagano su aspetti che molti non considerano reali. In una puntata si prendono persino in giro definendosi a vicenda “Scully”. Molto carina, inoltre, la presa in giro di Dean nei confronti di Sam, quando lo definisce Jennifer Love Hewitt che è la protagonista del bel “Ghost Whisperer”.

La serie è particolarmente curata nei dettagli della fotografia che in alcuni casi sfiora lo sfoggio di stile, certe inquadrature permettono un immedesimazione che se non fosse per i sottotitoli sarebbe totale. La musica è sempre azzeccata e tendente al rock.

Veniamo ai personaggi:

- Sam: il fratello più piccolo, che per tutta la prima stagione insiste per voler fare una vita normale che non gli è concessa, la sua è la parte dell’intelligente, serio e coscienzioso. Un po’ noioso se vogliamo, ma capace di esprimere emozioni intense quando la puntata necessità di un maggior coinvolgimento. Tempestato dai sensi di colpa, cerca in tutti i modi di riscattarsi cacciando il male. Interpretato da Jared Padalecki

- Dean: il fratello maggiore, scanzonato, divertente, amante della musica, del divertimento, delle donne e del movimento. Capace di mangiare qualsiasi schifezza è l’anima fanciullesca della serie. Il suo atteggiamento è sicuramente amplificato nella seconda stagione dove più di una volta strappa un sorriso per le risposte pronte che è in grado di tirar fuori anche quando è minacciato di morte. Talmente macho che alle volte i due fratelli vengono scambiati per coppia gay. Fissato con la responsabilità nei confronti del fratello minore manco ne fosse il padre. E’ il perfetto bilanciamento di Sam.

L’attore che lo interpreta è Jensen Ackles già visto in Dark Angel, nella parte del fratello psicopatico di Max aka Jessica Alba (dati tratti da wikipedia).

- John: il padre di Dean e Sam, il personaggio cercato per tutta la prima stagione, è una persona che sfiora i limiti della psicosi, è talmente fissato nella caccia al male che ha dimenticato il suo ruolo, crescendo due figli che hanno ripercorso le sue orme e per questo sono infelici. Prova grande amore per loro, ma sempre senza dimostrarlo apertamente e con il classico atteggiamento del sergente di ferro, contestato con forza da Sam. L’attore che lo interpreta è Jeffrey Dean Morgan che se non sbaglio è il “marito” di Izzie (la bionda) nella terza stagione di Grey’s Anatomy.

Infine l’horror: è un horror velato quello che si vede in Supernatural, non fa grande paura, spesso è nascosto. Ben caratterizzato da una computer grafica che non fa gridare al miracolo, ma che fa il suo sporco lavoro (che comunque nelle produzioni italiane ci scordiamo), associato con professione alla musica giusta permette di rimanere in tensione senza farsela nei pantaloni, sinceramente pensavo fosse più cattivello (e se lo dico io che se vedessi in tv una bambina con gli occhi bianchi in una giornata di sole, non dormirei la notte, ho detto tutto).

L’inglese della serie è poco comprensibile per me, ho visto tantissime puntate di molti serial eppure in questo riuscivo a capire pochissime parole, il fatto che Ackles e Padalecki siano entrambi di origine texana probabilmente è la ragione della mia difficoltà nel comprenderli (come Sawyer in Lost, d’altronde).

Un serie che consiglio caldamente, che non lascia incollati come Heroes o Lost, ma che tutto sommato vi permette di passare quaranta minuti ben spesi se amate i serial americani.

Da questa sera mi aspetta Blood Ties (link in inglese).




set
10-07

V-Day

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Dal DeMauro la definizione di qualunquismo è:

atteggiamento di sfiducia e scetticismo nei confronti delle forme tradizionali di organizzazione della vita politica e dello stato, caratterizzato dal rifiuto di qualsiasi presa di posizione ideologica e di ogni impegno civile”

Non mi sembra che Grillo non prenda posizione e non si impegni civilmente, visto che propone e invita a firmare. Se vogliamo solo appellarci alle frasi, si corre il rischio di cadere nell’omologazione dell’antigrillismo a tutti i costi.

Grillo sfrutta la rete come nessuno ha mai saputo fare e cerca di risollevare l’appiattimento del pensiero italico con slogan e frasi ad effetto. Penso che sia solo un comico da movimento civile, che informa e che alle volte cade nel fanatismo della controinformazione come ho già scritto più di un anno fa. Forse è il vero fautore dell’antipolitica che fa paura solo ai partiti di cui continuo a chiedermi la necessità. Sicuramente instilla pensieri che se diffusi a dovere permettono di cambiare il punto di vista di molti e mi riferisco alla semplice ed efficace definizione di dipendenti nei confronti dei nostri politici. Senza dubbio guadagna su tutto questo.

Grillo forse non arriverà da nessuna parte, ma si muove verso l’unico obbiettivo possibile, cioè l’informazione e la formazione di un pensiero che è antitesi dei meccanismi perversi della politica italiana. Il Parlamento è specchio del paese non il contrario e solo attraverso una rieducazione non imposta, si può pensare di cambiare un’Italia legata al clientelismo più capillare verso un senso civile e soprattutto responsabile del Paese.

Criticare il fatto che il suo sito non sia definibile blog è assolutamente condivisibile, per la definizione stessa di blog, pretendere di non analizzare con cura quello che propone, i suoi spunti di riflessione, puzza, francamente, di snobismo.