lug
23-07

Blood Diamond

Locandina filmIeri ho noleggiato il film in questione.

La pellicola vuole essere una denuncia nei confronti dello sfruttamento dei paesi africani per le risorse naturali. Fin qui nulla di strano, anche se continuo a pensare che sia un po’ ipocrita emozionarsi per la schiavitù imposta a dei poveracci, seduto sul divano, fumando sotto il ventilatore e, ovviamente, sfruttando energia elettrica per vedere la tv.

Un’ottima fotografia accompagna le vicende di Solomon Vandy (Djimon Hounsou), un pescatore nero che si trova, suo malgrado, coinvolto nella più classica rivoluzione di liberazione nazionale e che cerca di recuperare la famiglia dispersa.

Nel suo cammino incontra Danny Archer (Leonardo di Caprio), contrabbandiere di diamanti senza tanti scrupoli, che decide di aiutarlo nella sua ricerca della famiglia, in cambio di un diamante rosa da 10 carati, trovato da Solomon durante la sua prigionia come cercatore di diamanti. Ruolo fondamentale ha anche Maddy Bowen (Jennifer Connelly) giornalista d’assalto alla ricerca di una storia d’effetto sulla vicenda dei “diamanti insanguinati” da cui il titolo del film.

La storia esprime sostanzialmente due messaggi, il fatto che le persone si usano fra di loro per quanto spinte da un’ideale e che nonostante questo la redenzione può essere una scelta consapevole. Solomon usa Danny per cercare la famiglia, Danny usa Solomon per ottenere il diamante che lo possa riscattare, Maddy sfrutta Danny per ottenere una storia e così via. In un intreccio di dare/avere che contrasta un po’ con il finale buonista a caccia della lacrima facile.

Il film è ambientato splendidamente e vorrei porre l’attenzione sulla storia del figlio di Solomon, catturato dagli indipendentisti e dopo qualche tempo assoggettato completamente, al punto di rifuggire dal padre non riconoscendone l’identità. E’ la parte più triste e toccante, vedere dei bambini “giocare” alla guerra con veri kalashnikov, resi adulti al solo scopo di diventare carne sacrificabile per chi vuole ottenere soldi e potere.

Vera chicca tragico-comica, infine, è il momento in cui Solomon e Danny incontrano un anziano in brutte condizioni in un villaggio distrutto, Solomon risponde al vecchio dicendo che il bianco (Danny) che è con lui è lì per i diamanti, con una perla di saggezza unica, il vecchio afferma: “Sono qui sempre per quelli, speriamo che non trovino il petrolio!”.

Consiglio la visione del film, ben fatto e ben ambientato, se non altro come specchio di un continente come l’Africa dove la vita vale nulla e spesso è affidata alla fortuna o al dito di un bambino sul grilletto di un fucile.

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This entry was posted on lunedì, luglio 23rd, 2007 at 12:57 pm and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “Blood Diamond”

claudio Says: 14:49 pm, luglio 23rd, 2007

bello bello.
l’ho rivisto di recente con piacere.
a parte il finale non c’è nulla di clamorosamente scontato come mi sarei aspettato.


keper Says: 16:20 pm, luglio 23rd, 2007

Effettivamente il film è originale. Io l’avrei fermato al momento della pistola e del bambino (non vado oltre per non spoilerare oltre quello che ho fatto con il post).


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