lug
06-07

Pedofilia e censura

Bell’articolo di Ymind sulla questione del boy love day che vi invito a leggere.

Se per quel che riguarda l’opinione politica non posso che concordare, per quel che riguarda il giudizio legale trovo che l’autore cada in una trappola sottile, ma pericolosa. Mi spiego meglio.
A tutti noi fa schifo sapere che c’è gente che la pensi come l’autore del sito, che difende l’idea che sia ingiusto condannare rapporti sessuali tra adulti e minorenni, ma finché rimane una forma di opinione, non solo non ci sono gli estremi per denunciare nessuno (infatti è anche per quello che Gentiloni non ha denunciato nessuno), ma soprattutto si cade nell’onda della condanna per reato di opinione.

Supponendo che io pensi che non ci sia nulla di male nel portarsi a letto un bambino, con che pretesa devo essere condannato? Per cosa? E’ un’idea sbagliata, inascoltabile, ma non perseguibile, proprio perché è un’idea. Vorrei ricordare che in altri tempi per gusti sessuali diversi dalla normalità come l’omosessualità, religioni e stati hanno ucciso e condannato, nonostante oggi sia una forma di sessualità riconosciuta ed accettata.

Questo principio è molto pericoloso, perché prevede che io possa appellarmi ad un senso comune “giusto” delle opinioni. Trasformando il  libero pensiero in una dittatura bella e buona.

A questo punto, sulla base di questo principio, finché la Chiesa non mi dimostra con dei fatti che Mosé ha diviso le acque e che Gesù ha moltiplicato pani e pesci, posso farne incarcerare i rappresentanti per truffa, ritenendo che le loro idee non sono “adeguate” al tempo in cui vengono espresse?

Al tempo stesso perché Ymind non può essere condannato per aver avuto l’idea di condannare?

Sono d’accordo quando dice che non era necessario fornire tutta quella pubblicità ad un sitarello che non aveva neanche gli accessi giornalieri di questo blog; concordo quando dice che è solo una strumentazione politica per farsi pubblicità, ma lasciamo perdere, polizia e giudici, che per fortuna in questo paese e nei maggiori paesi occidentali il reato di opinione non esiste.

Altrimenti non sarei qui a scriverne e sarei su un palo “santo” a bruciare sotto l’accusa di eresia.


This entry was posted on venerdì, luglio 6th, 2007 at 12:13 pm and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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