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23-07

Stipendi

Ogni tanto è bene ricordarselo . . .

Sapete quando spende lo Stato (cioè noi) ogni anno per lo stipendio dei nostri dipendenti parlamentari?

€ 171.883.428,2592

Il calcolo è dato da questi numeri:

Costi mensili:

Stipendio 5.486
Diaria 4.003,1100
Rapporto eletti elettori (portaborse?) 4.190,0000
Trasferimenti residenza-aeroporto (<100Km) 1.107,9000
Spese telefoniche (base trimestrale) 258,2283
Totale 15.045,8183

Considerando che ci sono:

  • 630 Deputati
  • 315 Senatori
  • 7 Senatori a vita

In totale abbiamo 952 parlamentari (ognuno rappresenta circa 61.831 italiani visto che siamo in 58.863.156).

Quindi moltiplicando per il numero di parlamentari lo Stato (cioè noi) spende mensilmente:

€ 14.323.619,0216

Che moltiplicato per le mensilità (sono 12 e non prendono la tredicesima) porta a:

€ 171.883.428,2592

Se si abbassasero lo stipendio diciamo a € 3.500 (stipendio non alto ma sicuramente buono, rapportato con la media italiana) con un rimborso mensile di € 1.000, lo Stato (cioé noi) risparmierebbe:

€ 120.475.428,2592

da investire in altro.

E non venitemi a dire che uno stipendio alto impedisce la corruzione, che tangentopoli ce la ricordiamo tutti.

P.s.: Tenete presente che nel calcolo mancano gli importi delle cariche presidenziali, ministeriali ecc. ecc. e che i parlamentari usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Fonte il sito della Camera a questa pagina

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This entry was posted on martedì, gennaio 23rd, 2007 at 18:13 pm and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

8 Responses to “Stipendi”

Luca Says: 21:21 pm, gennaio 23rd, 2007

A tal proposito, lo sai che da un po’ medito il proposito, sospeso tra il populistico e il virale, di candidarmi alle prossime elezioni comunali della mia città presentando come programma un ritorno ad una democrazia di tipo ateniese? Lo stato mi mantiene per l’onore di avere la responsabilità della cosa pubblica (leggasi: mi dà uno stipendio adeguato al costo dell’inflazione che mi permetta di pagare il mutuo mentre faccio il sindaco e niente altro), e, siccome dà troppo, verso la differenza ai cittadini in servizi. Che ne dici? Vuoi far parte del comitato elettorale?


keper Says: 21:34 pm, gennaio 23rd, 2007

Ma non si fà prima con uno stipendio ridotto (per tutti) e l’uso della rimanenza in servizi?
Soprattutto, non sarebbe il caso di introdurre trasparenza? Ad esempio bacheca con:
- Stipendi
- Liste per asili
- Liste per case
- Liste per . . .
Da aggiornare mensilmente (nel caso delle liste con i nomi di chi ha avuto l’assegnazione), così non si possono fare favori.
Continuo a pensare che la soluzione ai maneggi italiani sia proprio la trasparenza.


Tambu Says: 12:16 pm, gennaio 24th, 2007

grande!


Keper Says: 13:04 pm, gennaio 24th, 2007

Grazie Tambu.


Pasquale Says: 19:08 pm, gennaio 26th, 2007

Ottimo lavoro, Kep … tempo fa circolava una bufala recante un calcolo simile, ma sostanzialmente “fuori quota”. Il fatto di aver riportato il tutto alla dura realtà ti fa onore.
Sarebbe curioso, e li son convinto siano dolori ancora maggiori, quantificare quanto costa l’intero apparato che bisogna tenere in piedi per rendere “funzionante” la struttura parlamentare … e il conseguente stipendio medio.


keper Says: 20:30 pm, gennaio 26th, 2007

Pasquale, grazie dei complimenti, sarebbe bello eccome capire quanto costi il tutto, ma in questo caso non bastano due ricerche su Google, ma un’indagine giornalistica vera e propria. Forse sarebbe sufficiente leggere il bilancio di fine anno del Parlamento, ma hai idea che casino deve essere?


luca Says: 21:26 pm, gennaio 28th, 2007

Rispondo in ritardo, ma ho scassato la mia Linux Box Fedora e l’ho sostituita con Open SUSE ch emi piace assai…basterebbe, sì, ma devi considerare una situazione realistica. La legge che conferisce emolumenti ai sindaci la può cambiare il parlamento soltanto. Nel frattempo, sarebbe carino se si moltiplicassero i primi cittadini che fan le cose per passione della res publica e non per il soldo, per creare un poco di rottura col sistema.


keper Says: 11:48 am, gennaio 31st, 2007

@luca: anche il mio pc è andato a farsi benedire infatti riesco a rispondere solo oggi.
Certo che dei primi cittadini che abbiano la passione per il loro mestiere e che, aggiungo, si rendano conto di essere al servizio della cittadinanza, sarebbe una bella rottura. Ma è un passo culturale che l’Italietta che abitiamo non è in grado di fare oggi (e le nuove generazioni men che meno, mi sembra).


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