Leggo questo intervento di mello su generazione blog e mi incazzo.
Sì mi incazzo perché non riesco a capire come in Italia si debba per forza etichettare tutto come destra o sinistra. Bloggare è un bene, è stata la conseguenza naturale e proficua del collegamento personale di milioni di persone e noi siamo qui ancora a categorizzare?
Per cosa? Per prenderci poi a sberle perché tu gestisci un blog di destra e io uno di sinistra? Perché la sinistra è partecipativa? Coinvolge la massa?
No, basta, questo paese deve smettere di categorizzare politicamente tutto.
L’Italia ha bisogno, un bisogno disperato, di cambiare e ho la certezza che questo può evvenire solo liberandoci dai pregiudizi ideologici.
Amo profondamente il nostro paese e sono sicuro che abbia REALMENTE la necessità che le persone verifichino il contenuto del prodotto senza farsi immancabilmente fuorviare dall’etichetta.
Oltretutto quell’etichetta l’hanno attaccato loro stessi.
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karo keper. scrivi delle cose sensate. la mia lettura è pensata, però, non per categorizzare. ma perchè penso che la sinistra dalla rete dovrebbe prendere esempio per rinnovarsi.
E’ il risultato di una insufficienza culturale oramai patologica e di una mentalità che considera le opinioni, anche genuine, solo in funzione di un allineamento che, in quanto derivato dall’insufficienza di cui sopra, non può essere che mutuamente esclusivo. Per cui se dico una cosa è non è di sinistra, secondo un qualche cliché, deve essere per forza di destra. E in tutto questo sforzo producono solo vacuità e opportunismi.
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E ora basta che l’ora è tarda e il tempo, per fortuna, non possono etichettarlo
@mello: io penso invece che la sinistra (e la destra) debbano smettere di esistere, quindi nessun gruppo categorizzato potrebbe prendere spunto dalla rete (che poi i politici lo debbano fare è un discorso altrettanto sensato)
@pasquale: sono d’accordo con te, ma non legherei il fenomeno unicamente ad un’insufficienza culturale, più invece ad un disinteresse riguardo la cosa pubblica, ad un eccessivo individualismo che rende lo Stato un entità astratta, da combattere. In sintesi come tagliarsi i coglioni da soli per fare dispetto alla moglie.
Per conto mio è una presa per il culo generale.Ci si prende per il culo tra “amici” e perfino nella stessa famiglia, figuriamoci quando ci sono degli interessi economici-politici. Sembra ci sia la gara a chi viene fottuto per prima…è uno schifo. Destra o sinistra…MAH !