No dico, fatemi capire!
La sera dell’11 Settembre, Matrix va in onda con una puntata divisa fra complottisti e anti-complottisti, un modo sicuramente diverso dalle commemorazioni classiche, ma un modo sicuramente poco italiano di fare giornalismo. E il giornalismo si ribella!
Già perché in Italia se non ti adegui alle voci ufficiali sei considerato un estremista, non puoi uscire dai binari, nonostante i dubbi che ti assillano la mente. Se sei contrario o anche solo dubbioso su quello che le fonti ufficiali affermano TU sei un terrorista LORO sono quelli che devono insegnarti la Storia.
E le reazioni sono delle migiliori, Bondi:
Non possiamo non esprimere il nostro sgomento e la nostra amarezza perchè non credevamo possibile che nel giorno della commemorazione dell’11 settembre, quando siamo tutti chiamati a discutere le cause e gli effetti devastanti del terrorismo sanguinario del fondamentalismo islamico, si potesse dedicare una puntata intera della trasmissione ‘Matrix’ alle tesi stravaganti antisemite e antisioniste dell’estremismo politico secondo le quali le responsabilità della immane strage delle due torri è degli Usa, una sorta di enorme complotto confezionato in casa dal carnefice Bush per benedire la sua guerra santa in Afghanistan e Iraq
Io non sono chiamato a discutere da nessuno, tantomeno da Bondi, io rifletto su quello che mi pare, ben venga una trasmissione come Matrix che mette sul tavolo quello che pochi giornalisti hanno il coraggio di affrontare.
E ancora il Giornale:
Era semmai una questione di buon gusto quella di soffiare sul fuoco di queste
insinuazioni proprio mentre il mondo intero ricorda migliaia di mortiL’impatto della televisione sulle menti e sui sentimenti della gente è sempre fortissimo, ed è enorme se il messaggio viene dall’ammiraglia di Mediaset, Canale 5, ed ha l’avallo d’un conduttore di prestigio
Il Giornale ci insegna il buon gusto, ci ricorda che queste sono solo insinuazioni, ci ricorda che certi argomenti non devono essere avvallati (ma hanno visto la trasmissione? Mentana non ha avvallato nulla!) dai giornalisti in TV, certi argomenti neanche devono essere toccati, sono tabù. In TV devono esserci solo veline, reality e il sogno italiano (avere soldi e non fare un cazzo!).
Qui c’è un ribaltamento delle parti e non mi va giù, non si compra un quotidiano per farsi ammaestrare come delle scimmie, ma per avere uno spaccato della realtà quotidiano. I giornalisti dovrebbero astenersi dal giudicare quello che vedono, non voglio avere l’opinione-pappetta pronta, per porterla ripetere a pappagallo a chi mi sta vicino. I giornalisti al contrario dovrebbero comportarsi come Mentana, che ha fatto semplicemente da arbitro in un contradditorio tra due parti pemettendo di esporre le ragioni tutte e due.
Se poi i giornalisti, invece di asservire una morale da inculcare (o il padrone di turno) si decidessero a fare il loro mestiere e cercassero le notizie anti-complotto, dimostrerebbero di meritare il posto che occupano e sarebbero molto, ma molto più credibili.
Per finire però vorrei che questi luminari mi spiegassero la seguente equazione:
Osama Bin Laden=Afghanistan=Unocal=Gas=Guerra=Giustificazione.
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Ciao keper … anche io ho dato il mio contributo sulle pagine di enetweb.net con un video inchiesta a riguardo delle twin towers [datato 2005]… mi si possa considerare un complottista o no ! rimane il fatto che mi reputo apolitico … e desidero solamente fare luce su questo intrigato caso … non dimentichiamoci delle oltre 3000 persone scomparse e del dolore delle rispettive famiglie … RESPECT “I Will Never Forget”
Anche il giornalismo è politica !!