Come non essere d’accordo con Giovy, d’altra parte ho mandato Grillo a quel paese proprio in un mio post di ieri.
Grillo (e il suo staff) è in grado di informare veramente e di avere una voce importante nel web, se mantenesse questa linea non avrei niente da dire, ma quando vuole fare il personaggio saputo e controcorrente a tutti i costi diventa insopportabile.
Mi sembra che sia, inoltre, in contraddizione, di seguito la cronologia dei post:
08/05/2006: I fighetti del calcio, difende Moggi contro le intercettazioni
14/05/2006: Carraro . . , se la prende con Carraro parlando delle intercettazioni di Moggi
18/05/2006: Lippi Vattene, ispirandosi alle intercettazioni di Moggi non vuole più vedere Lippi in Nazionale
12/06/2005: Forza Ghana!, qui sfidiamo il ridicolo.
Gli ultimi tre post sfruttano le intercettazioni per moralizzare la gente nei confronti del calcio e ce ne bisogno, ma con toni diversi. Il primo quasi giustifica “Lucianone” per le sue mirabolanti imprese finanziarie e non.
Mi dispiace Beppe così facendo rischi di rendere vane le precedenti denunce, sembri un fanatico della controinformazione, non tanto diverso da certi ultrà , abituali frequentatori dello stadio.
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Debbo dissentire (e sennò che scriverei a fare, per piaggeria?).
Grillo difende la privacy di un cittadino che,fino a prova contraria, dovrebbe essere innocente e al riparo dall’insania giornalistico scandalistica (caso 1)
Carraro scarica Moggi facendo orecchie da mercante a chi gli ricorda che di scheletri nell’armadio ne ha da contare più dei goal in campionato (vogliamo cominciare dalle cene a casa di Craxi?) (caso 2)
Lippi, il cui figlio è indagato, non è proprio il più degno a rappresentare la nazionale sulla scena mondiale; una persona dignitosa (una di quelle esauritesi più o meno all’epoca di Nenni, De Gasperi, Berlinguer, tanto per capirci) si sarebbe dimessa fino a che chiarezza non fosse fatta…ma un ex presidente del consiglio, è risaputo, insegna ai suoi che in Italia si dimette solo chi ammette di aver qualcosa da nascondere. (caso 3)
Forza Ghana sfiora il ridicolo solo se lo vedi come puntiglio; paragonare una nazionale pagata come un ufficio d’impiegati, ma onesta (sempre fino a prova contraria) ad una di miliardari che piangono dopo l’interrogatorio, affermano che il calcio corrotto è la norma e non c’è da stupirsi, giocano in una squadra e sembrano non aver mia visto la corruttela che vi alberga, è uno schiaffo morale.
La controinformazione è tale se non si uniforma al coro dei servi. L’apparente incoerenza si risolve se la leggi come libertà d’espressione. Io sono di sinistra, lo sai, ma sai anche che la prima cosa che evidenzio nei nostri colloqui in materia di politica son le stronzate della sinistra; cerci il più possibile di riservarmi sempre una quota di spirito critico, altrimenti la mia intelligenza avrebbe ragione a traslocare, chessò, nella libera repubblica di venezia!
No mi dispiace, questa è una lettura che cerca di dare coerenza ad una successione di eventi che non reputo tale.
Quello che voglio evidenziare è una tendenza al grido, in antitesi allo spirito critico, che è analisi attenta e pacata dell’oggetto osservato.
L’impressione che ne emerge è un pulpito dal quale lanciare anatemi, dogmi e verità assolute che nulla hanno a che fare con la ricerca del vero, ma solo mirate al consenso sfruttando l’altrui emotività .
Forza Ghana è solo l’ultimo atto di una persona che sfrutta la controtendenza per definirsi diverso a tutti costi per raggiungere la popolarità di chi è stufo dell’attuale.
Affermo queste cose con rammarico, perché così facendo Grillo rischia di perdere credibilità su tutte una serie di informazioni valide che perdono parte di valore essendo legate a doppio filo a chi le fornisce.
In sintesi: meglio un post in meno con maggiore qualità , che un proclama al giorno sulla propria unica unicità (non è un errore)
Non concordo. Ma comprendo il tuo . di vista, che ogni tanto mi tenta (non è un errore)
Mi piace la chiosa, condivido in pieno; meglio nulla che il pieno di niente…